NEVIANO DEGLI ARDUINI

Il Capoluogo porta nel nome l'eco degli antichi Signori di quelle terre, Naevius in epoca romana e Arduinio nel Medioevo. L'antico insediamento doveva sorgere intorno all'attuale quartiere chiamato Case Campanari, nel quale si dice vivessero i "campanari" dell'antica chiesa insediata all'incirca all'incrocio tra la Strada Provinciale 36 e strada Laurano, in linea d'aria esattamente sotto al colle del Castello, su cui oggi insiste il serbatoio dell'acquedotto locale. Il paese nuovo sorge invece all'interno della cava di pietra da calce che per anni ha caratterizzato la zona. La particolare conformazione geologica del versante, infatti, ha consentito l'insediamento di questa importante attività estrattiva durata per diversi anni. In paese, con accesso su via chiesa, è ancora apprezzabile l'accesso alla fornace nella quale le pietre venivano bruciate per ricavare la calce. Binari non più esistenti collegavano la cava con la fornace stessa. Oggi la chiesa si trova sul lato sud del paese, non lontano da Monte Castello. A occidente il paese è dominato dal monte Sommariva, da cui si apprezza un bellissimo panorama. In paese sono percorribili tre sentieri di diverso chilometraggio che portano i visitatori ad apprezzare non solatanto le bellezze naturali che circondano la frazione, ma anche i borghi di Cereto e Quinzano, di interesse storico architettonico. La frazione è sede del Municipio, della Caserma del Carabinieri e delle scuole fino alla secondaria di primo grado. In chiesa, di particolare interesse, oltre al monumento ai caduti delle due guerre, che sottolinea in modo evocativo la memoria di una ragazza falciata da un mitragliamento aereo nel giorno della festa della donna durante la II Guerra Mondiale, ricordiamo la Mater Dei dell'artista comasco Giuliano Collina (facente parte del progetto Museo d'ffuso di Arte Contemporanea del Comune di Neviano) e il Cristo crocefisso dell'artista locale Luigi Monica.  

 

CERETOLO

La frazione si affaccia sul torrente Enza, che marca il confine con la provincia di Reggio Emilia. Come quasi tutte le frazioni del Nevianese, anche Ceretolo (sorto nel luogo di un boso di querce, stando al toponimo) si compone di diversi nuclei antichi e recenti, e si snoda lungo diversi chilometri di strada: quelli antichi sulle alture, quelli recenti lungo la Strada Provinciale 17. Non avendo un centro vero e proprio, Ceretolo si caratterizza per la presenza dell'acqua, dal torrente che ne disegna lo skyline alle numerose fontane tradizionali in pietra, dalla presenza dei pozzi dell'acquedotto alla sorgente solforosa di una delle sue vallecole perpendicolari alla strada di mezza costa. Fino a qualche decennio fa, Ceretolo si fregiava della presenza autorevole del grande artista italiano Mario Schifano (1934-1998), che per legami di famiglia aveva costruito casa in loc. La Chiastra di Ceretolo. In località Il Palazzo sorge invece un antica casa forte di notevole interesse architettonico, mentre degne di nota sono anche la locale chiesa e i ponti del "Pomello" (dell'inizio XX secolo e rimaneggiato in seguito alla II Guerra Mondiale perchè fatto parzialmente saltare) e "del Diavolo", antico ponte probabilmente medievale di cui rimangono visibili poche arcate nel greto dell'Enza. In questa gola è molto interessante anche la geologia che si può apprezzare a causa dell'erosione del torrente, che non a caso nel tratto tra Ceretolo e Cedogno è area SIC (Sito di Interesse Comunitario). 

 

MEDIANO

Rimanendo in Val d'Enza e percorrendola da sud a nord, nella direzione della corrente, si incontra Mediano, altro borgo composto da numerose piccole e graziose frazioni, tra le quali Vico e Cavandola. Presso quest'ultima sorge la chiesa frazionale di San Michele Arcangelo, in pietra locale, e da qui inizia il sentiero cd. "della Croce", segnato dal CAI e ricco di storia e leggenda (vedi sezione ITINERARI). A Mediano viveva invece un altro pittore che a livello locale ebbe un certo successo, Violante Garulli (1918-1993). A Mediano, nei primi anni 2000, sono state scavate due fornaci da calce romane nei pressi dell'attuale bar Traguardo. In località Ripa Pavone era presente un tempo una linea per il trasporto dei bigonci del latte tra la frazione e la frazione di Cedogno. Nella frazione è venerata Santa Rita.

 

LODRIGNANO

La frazione si trova sul promontorio che domina Sella di Lodrignano, località della frazione di Lodrignano presso la quale dall'inizio del '900 si è spostato l'insediamento principale. La viabilità antica infatti, privilegiava percorrenze di crinale nord-sud, che nella fattispecie collegavano Bazzano a Lodrignano attraverso il crinale di Monte Lupo, strada panoramica sterrata ormai famosa per la citazione letteraria fatta propria dallo scrittore Valerio Varesi, altro celebre figlio del territorio, che ne ha fatto territorio di indagine del Commissario Soneri (Le Ombre di Montelupo). A Lodrignano si trovano infatti gli edifici più antichi, come la Corte Zanetti alle porte della frazione davanti alla chiesa di San Lorenzo, caratterizzata da numersi ampliamenti nel tempo e da diverse pietre scolpite, che fanno supporre che nell'abitazione ci potesse essere anche la gendarmeria di frontiera, essendo il territorio al confine tra i Ducati di Parma e Modena ed essendo numerose le testimonianze di merci di contrabbando in transito in quelle zone. A Sella, che si trova ai piedi di Lodrignano, nel fondovalle, si ha il collegamento trasversale tra la Val Termina di Castione e la Val d'Enza, infatti si tratta di un dolce passo che originariamente era percorso in direzione nord-sud e viceversa per collegare Bazzano e Scurano, entrambi nel Ducato di Modena a differenza di tutto il resto del territorio dell'attuale Comune di Neviano. In questa zona nei primi due decenni del '900 si insediarono due edifici, proprio sul passo, in area di mercato. Poi la strada provinciale 17 fu costruita a mezza costa e le dinamiche insediative cambiarono dando luogo alle nuove abitazioni lungo la 17 fino a Ceretolo, declassando gli antichi borghi ad aree periferiche, ma allo stesso tempo preservandoli dai cambiamenti. Sella di Lodrignano dagli anni '80 fu conosciuta per la presenza del Sell Ball, un tendone per feste che raggiunse notevole notorietà grazie al fatto di aver ospitato diversi personaggi dello spettacolo e importanti manifestazioni sportive e non solo, dal pugilato a Miss Italia. Oggi l'area è adibita a parci giochi e centro sportivo. Altra caratterizzazione della frazione, in seguito alla chiusura della scuola, è stata la creazione di un importante museo di arte contemporanea, che ospita e ha ospitato importanti eventi. 

 

CEDOGNO

Cedogno orizNoto ormai a livello internazionale come "Borgo dei Lucchetti" per il fatto di ospitare un bellissimo museo dedicato alle serrature portatili, è anche uno dei meglio conservati borghi storici del territorio. L'impianto ancora chiaramente medievale, a non troppa distanza dal promotorio del castello (non più esistente), ruota attorno alla piazzetta quadrilatera centrale, dominata dalla mole di una casa torre con feritoie. Un fitto reticolo di strade strette e curve convergono in questo punto. La chiesa è anche lei di notevole interesse, e si caratterizza per essere l'unica della zona ad avere il soffitto a cassettoni. Il parco pubblico ospita l'area feste e il parco giochi, nell'area una volta occupata dalla scuola. In loc. Molino, lungo l'Enza, un'area pic-nic consente di passare piacevoli giornate estive. La toponomastica indicherebbe che in quel luogo sorgevano alberi di mela cotogna.

 

VILLA SANTI GIOVANNI E PAOLO

Lasciato Cedogno in direzione Monte Farneto, si raggiunge la frazione di Villa SS. Giovanni e Paolo, di recente istituzione essendo stata creata nel corso del '900 per motivi di opportunità contingente. La frazione, poco sentita anche dagli stessi residenti che si sentono "di Bazzano", raggruppa alcune località tra le quali Case Penuzzi, Scorcoro, Le Rette, Cavandola, Molino di Bazzano e Pozzolo. Caratteristica principale della frazione, è la presenza dell'affascinante oratorio dei SS. Giovanni e Paolo, collocato in una posizione affacciata sulla vallata e in mezzo a un bosco di notevole suggestione. Molino di Bazzano era invece noto a livello nazionale per esere di fatto la Repubblica dei Poeti, per la presenza per diversi anni delle migliori avanguardie del XX secolo nella bellissima cornice della corte del Molino. 

 

BAZZANO

Noto come Paese dei Presepi per la ormai decennale manifestazione natalizia di grande successo, conta numerose località all'ombra di Monte Castello, lungo il cui crinale passò probabilmente anche Francesco Petrarca durante la sua permanenza nel territorio nel XIV secolo. La via si trova infatti sul percorso di collegamento tra la fortezza di Guardasone e Selvapiana, luoghi nei quali fu ospite durante la sua vita. Il centro di Bazzano è rappresentato dalla località La Costa, caratterizzata da una pieve dedicata a Sant'Ambrogio di cui si conserva un'abside romanico e il fonte battesimale scolpito del XII secolo, uno dei più importanti esemplari del genere nel nostro Paese. Diverse case torri impreziosiscono il panorama, tra le quali quella che ospita il Museo Uomo-Ambiente, antesignano del riconoscimento che una decina di anni dopo la sua inaugurazione, l'Unesco darà a Bazzano e all'Appennino Tosco-Emiliano. Il caseificio sociale e i diversi salumifici locali esprimono invece la più genuina caratterizzazione di questa terra, collocata nella food valley Parmense e nell'Oasi Biologica Nevianese. Il progetto della Cittadella Paralimpica nel cuore di Bazzano darà un'ulteriore caratterizzazione alla frazione mirando ad ospitare famiglie e società sportive paralimpiche.

 

SCURANO

 

PROVAZZANO

Provazzano cappellina cimiterialeProvazzano è il primo paese che si incontra arrivando da Parma, almeno da dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando Castione dè Baratti passò alle dipendenze del Comune di Traversetolo. Provazzano si distingue per la presenza di un importante quartiere artigianale, all’interno del quale sorgono anche il Centro di Raccolta Comunale e prossimamente, il Centro Comunale del Riuso. Sotto il profilo storico a Provazzano si trovano antiche case di pietra e una chiesa di fronte alla quale sorge un'interessante cappella a croce greca, con una impostazione assiale che ricorda quella paleocristiana tra basilica e battistero. Nella frazione si colloca uno dei 9 caseifici ancora attivi nel Comune di Neviano. 

 

 

 

URZANO

La frazione di Urzano si sviluppa in una bella posizione lungo l'asse che dalla Val Termina di Torre arriva al crinale de Le Coste, al confine con il Comune di Lesignano dè Bagni. Una bella chiesa, dedicata a San Vincenzo, rappresenta il centro sociale, culturale e religioso del paese, essendo circondata dal centro sportivo e dal parco giochi. Nel corso del XX secolo viveva ad Urzano il professore universitario Bruno Bricoli, apprezzato pittore di cui dal 2011 esiste la Casa Museo proprio ad Urzano. Diverse antiche borgate, con case torri e interessanti architetture rurali, caratterizzano la frazione, così come i bellissimi panorami che Urzano offre. Urzano è anche lambita da una importante frana in costante e lento movimento, che schiva la frazione ma che ci ricorda prepotentemente la nuatura geologica della nostra quota di Appennino. Interessante anche la fontana con "sambot" in strada Cà Garina. Ad Urzano sono ancora presenti due caseifici, uno sociale, vincitore anche del World Cheese Award di Londra, e uno privato e biologico, ormai noto in diversi paesi del mondo. Tra gli illusti Cittadini di Urzano, si annovera uno dei più importanti arbitri internazionali di calcio, il Sig. Alberto Michelotti. A livello di tradizioni locali, è famosa la Festa della Porchetta di agosto. 

 

MOZZANO

Celebre in Provincia di Parma è il ritrovamento archeologico di una statuetta di Ercole a Mozzano, reperto romano esposto al Museo Archeologico Nazionale di Parma. Molto importante è anche la chiesa parrocchiale, tra le poche che conservano elementi plastici di reimpiego provenienti dal Medioevo. Nello specifico trattasi di due teste umane probabilmente del XIII secolo originariamente collocate probabilmente sotto gronda. All'interno meriterebbe un approfondimento l'altare, di cui poco si conosce. La chiesa è dedicata a San Martino, Santo venerato dai Franchi e che evoca antiche frequentazioni del territorio. La chiesa si trova su di una antica via certamente di una certa importanza, essendo sull'asse Parma - Badia Cavana - Mozzano - Pieve di Sasso - Passo del Lagastrello - Toscana, ed è protetta dal Monte Verola, una vetta di oltre 700 m s.l.m, la seconda più alta del Comune di Neviano dopo alla vetta del Monte Fuso (1117 m s.l.m.). Nei pressi della chiesa sorgeva l'unico skilift del territorio, oggi defunzionalizzato ma ancora leggibile. Anche Mozzano è caratterizzato da antiche borgate e caratteristiche case torri. Unico nel terriotrio di Neviano è la stratta via parallela a strada della Posta, nei pressi della piazzetta della frazione. Al centro del paese un bel parco pubblico con parco giochi e green volley impreziosisce le ville del luogo.  

 

CASTELMOZZANO

 

ANTREOLA

 

ORZALE

 

LUPAZZANO

 

SASSO

 

CAMPORA

 

VEZZANO

Dislocazione apparecchi DAE

 

 NEVIANO, DAEsede Avis
 CEDOGNO, sede Circolo Arci
 BAZZANO, casa di riposo Villa Matilde
 MOZZANO, piazza Ferrari accanto al bar
 SCURANO, Croce Rossa
 SASSO, Centro Diurno - Villa Adriana
 CAMPORA, Caseificio
 SELLA, piazza della Posta
 VEZZANO, sede Circolo Arci
 URZANO, sede Circolo Arci

 


P.zza IV Novembre, 1

43024 Neviano degli Arduini (PR)

 0521/843110 - 0521/843222

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C.F. 00215930348


Neviano degli Arduini si trova immerso in uno dei tratti più magici
dell'Appennino Tosco Emiliano.

Appartiene all'Unione Montana Appennino Parma Est
ed è all'interno della Riserva della Biosfera MAB UNESCO.

unione montana      MAB unesco

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