Pieve di Sasso

pieve sassoStraordinario esemplare di architettura romanica, la Pieve di Santa Maria Assunta di Sasso sorge su di uno sperone roccioso da cui si domina la Val Termina di Castione con un panorama mozzafiato. Monumento Nazionale tra le migliori costruzioni romaniche del Parmense, risale secondo la tradizione a Matilde di Canossa, tra la fine dell'XI secolo o all'inizio del XII. Triabsidata, mostra nella tessitura esterna dei muri in sasso superfetazioni antiche e moderne. 
All'interno, essenziale e maestoso, è custodito il fonte battesimale scolpito ricostruito nel 1960 ma risalente alla metà del XII secolo circa.

 

Tra le formelle originali rimaste si leggono gli Evangelisti Matteo e Marco, un presbitero con ampolla dell'olio santo e un grifone con colomba che porta nel becco la medesima ampolla del presbitero. 
Nella navata destra è invece collocata a parete un'epigrafe medievale non più agevolmente leggibile.
Il campanile odierno, risalente all'ultimo dopoguerra, e collocato sul lato opposto rispetto alla probabile originaria posizione.
Nei pressi della pieve un'interessante ghiacciaia dalle origini incerte offre ulteriori spunti di riflessione.  

Pieve di Bazzano

fonte bazzanoGioiello indiscusso dell'antica Pieve di Bazzano è il fonte battesimale della metà del XII secolo circa, Pieve dedicata a Sant'Ambrogio e della quale sono emerse le originarie absidi.

Monolitico e ottagonale, il fonte presenta una scansione spaziale a edicole con colonnine, capitelli e archivolti in ognuno degli otto lati. 

Giovanni Battista è la figura centrale, come sottolineano le colonnine scanalate; oltre, in senso antiorario, abbiamo Cristo, l'Albero della Vita con le colombe con l'ampolla dell'olio santo, l'Arcangelo Gabriele, l'Agnus Dei, il Catecumeno, il leone e la Vergine.
La chiave di lettura si svela a partire dal Battista, a cui fa da pendant l'Agnello di Dio, soggetto di una delle sue frasi più famose: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo". Il sistema di lettura funziona infatti perfettamente con il sistema delle corrispondenze, sebbene ulteriori letture lineari non siano da escludersi totalmente. La Vergine è in connessione con l'angelo annunciante, Cristo con il catecumeno e le colombe con il leone, di dubbia interpretazione ma probabilmente connesso in questo caso con il tema della Risurrezione di Cristo e del catecumeno per il tramite del rito battesimale. 
Approfondimento

Pieve di Scurano

pieve scuranoMolto rimaneggiata nei secoli, mostra ancora l'originario impianto romanico. Adagiata nei bellissimi pianori di Scurano ai piedi dei c.d. Castelli e a precipizio sull'Enza, è dedicata ai Santi Ippolito e Cassiano.
All'interno diverse testimonianze attribuibili al medioevo sono reimpiegate in diversi angoli della chiesa. 
Di particolare interesse anche le pale d'altare e il maestoso organo, proveniente dalla chiesa di San Pietro a Parma. 

 


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