L'osservatorio astronomico di Neviano degli Arduini si chiama "Barnard", in onore della seconda stella più vicina al Sole, una nana rossa che porta quel nome.
L'osservatorio è privato e nasce grazie all'iniziativa di Eddy Bevacqua che lo ha progettato e allestito, e grazie alla disponibilità dei signori Stocchi e Manici, che hanno messo a disposizione il terreno.
Scopo principale dell'osservatorio sono le osservazioni planetarie e del profondo cielo, oltre alle fotografie a lunga esposizione dei corpi celesti. L'osservazione è possibile anche a monitor tv per osservazioni di gruppo.
Neviano è anche uno dei pochi territori della montagna parmense ad aver sostituito i vecchi corpi iluminanti della pubblica illuminazione con nuovi apparecchi a led, contenendo così l'inquinamento luminoso. In questo modo l'osservazione del cielo e della Via Lattea (Patrimonio dell'Umanità Unesco), sono particolarmente indicati.
L'osservatorio si trova a Begozzo di Neviano e dal 2020 può essere visitato su prenotazione contattando il numero 3332447080.
Il "Museo Storico dei Lucchetti" nasce il 6 maggio 2001 dalla sinergia tra pubblico e privati, che hanno fortemente voluto dare risalto all'eccezionale collezione di Vittorio Cavalli (Bazzano 1923), che dal dopoguera a oggi ha raccolto lucchetti provenienti da tutto il mondo e da tutte le epoche.
Museo Storico della Resistenza - Sasso
La Casa-Museo dell’artista e letterato Bruno Bricoli in arte Colibri (Parma 1926-1996) è situata a Urzano di Neviano degli Arduini (PR).
Risale ad agosto 2012 uno dei primi approcci del Comune di Neviano all’importante raccolta di oggetti per il fumo realizzata dal collezionista Nevianese Vittorio Cavalli, principalmente noto per la sua collezione più rappresentativa che ha dato vita al Museo Storico dei Lucchetti di Cedogno.
Straordinario esemplare di architettura romanica, la Pieve di Santa Maria Assunta di Sasso sorge su di uno sperone roccioso da cui si domina la Val Termina di Castione con un panorama mozzafiato. Monumento Nazionale tra le migliori costruzioni romaniche del Parmense, risale secondo la tradizione a Matilde di Canossa, tra la fine dell'XI secolo o all'inizio del XII. Triabsidata, mostra nella tessitura esterna dei muri in sasso superfetazioni antiche e moderne. 
